Vivere la malattia a colori. Raccontare la propria esperienza tra luci e ombre, senza vergogna. Fare luce su nuovi percorsi diagnostici e screening, sulle corrette abitudini alimentari e sugli stili di vita sani, accendere i riflettori su sostegni socio-assistenziali e diritti civili, sulla comunicazione pronta ed efficace con esperti, strutture e istituzioni per scuotere l'opinione pubblica e coinvolgere la comunità.

La verità rende liberi. Anche se vuol dire guardare in faccia il tumore. Ha cercato di rimandarlo finché ha potuto quel faccia a faccia col cancro Rita. Finché il macigno che portava dentro il cuore non è risalito su e ha sciolto quel nodo in gola che per tanto tempo l'ha fatta tacere.

Un piccola biblioteca libera. Un luogo dell'immaginario dove lasciar fuggire i pensieri e staccarli dal chiodo fisso della malattia. Una nuovo sogno che si realizza al quinto piano dell'ospedale oncologico Businco di Cagliari grazie all'iniziativa del gruppo Abbracciamo un sogno, guidato dall'infermiera “caterpillar” Maria Dolores Palmas e finanziato da Summer mode.

Genitori dopo il tumore, si può. Riprendere in mano la vita e ripartire, rivedere la luce dopo il tempo buio della malattia con una nuova visione dell'esistenza che solo l'arrivo di un bambino può offrire. Sabato 28 maggio a partire dalle 16 al Lazzaretto di Cagliari si rinnova l'appuntamento con la "Festa dell'Oncologia".

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