È attivo all’Istituto Nazionale dei Tumori un nuovo sportello di mediazione culturale per i pazienti oncologici di nazionalità cinese. Il progetto, seguito dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’INT e finanziato da AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica), ha preso il via all’Istituto di via Venezian e sta già ottenendo i primi risultati, in quanto avvicina il paziente di nazionalità cinese residente in Italia alla medicina tradizionale e fornisce gli strumenti di contatto e di maggiore comprensione della lingua italiana grazie all’intervento di una mediatrice culturale.

Partire dai luoghi fisici e metaforici – la scuola, le strutture sanitarie del territorio, le sedi delle associazioni di volontariato – per fare prevenzione oncologica e promuovere stili di vita più sani. L'Azienda Sanitaria Locale n.5 e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), in collaborazione con il Liceo scientifico “Mariano IV” e con l'istituto magistrale “Croce” di Oristano, scelgono di aprire il Mese del Nastro Rosa, quello di ottobre, tradizionalmente dedicato alla prevenzione dei tumori, con “I luoghi della salute”, un doppio appuntamento che accende i riflettori sui corretti stili di vita.

Sono ormai oltre 3 milioni gli italiani che hanno conosciuto un tumore: migliora la sopravvivenza ma l’avvento della rivoluzione terapeutica legata alla medicina di precisione aumenta l’impatto economico di queste malattie. Urgente reperire risorse aggiuntive.

“L’obiettivo degli oncologi italiani è poter garantire a tutti i pazienti l’accesso ai farmaci innovativi e alle cure più efficaci. Lo strumento potrebbe essere rappresentato da 1 centesimo in più a sigaretta che non significa aumentare le tasse, ma riconvertire le accise già esistenti spostandole verso altre voci”. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), spiega la proposta degli oncologi di istituire un Fondo Nazionale per l’Oncologia finanziandolo con le accise sul tabacco.

Oggi un numero sempre maggiore di giovani sopravvive al cancro rispetto al passato. Il nuovo studio europeo condotto dai ricercatori dell'Istituto Nazionale dei Tumori (EUROCARE-5), riferito al periodo compreso tra il 2000 e il 2007 e pubblicato nelle scorse settimane sulla rivista The Lancet Oncology, dimostra però che, in molti casi, gli adolescenti e i giovani adulti hanno una minore possibilità di sopravvivere rispetto ai bambini e, in alcuni casi, anche rispetto agli adulti.

Sarà compito del medico di famiglia, accertate le condizioni del malato, compilare e inviare per via telematica all'INPS e al datore di lavoro il certificato di malattia, barrando la casella ‘terapie salvavita’ ovvero ‘invalidità’, per evitare che il malato sia sottoposto a visita quando non necessario.

Pagine