Arriva a Cagliari il Festival della prevenzione e innovazione in Oncologia

Arriva domani a Cagliari il primo Festival itinerante della prevenzione e della innovazione in oncologia targato AiomQuesta volta la campagna di di sensibilizzazione su un corretto stile di vita rivolte a cittadini di tutte le fasce d’età organizzata dalla Associazione Italiana di Oncologia Medica va in tour in tutta Italia e per tre giorni, dal 29 fino al 31 marzo, il capoluogo isolano sarà al centro di incontri, dibattiti, eventi che avranno come tema cardine gli stili di vita sani come principio base per la prevenzione oncologica. 
 
L’ottava tappa del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia” si svolge proprio nel capoluogo sardo. Un motorhome, cioè un pullman, sarà allestito per tre giorni in Corso Vittorio Emanuele II (dalle 10 alle 18), dove gli oncologi dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) forniranno informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi nella ricerca in campo oncologico. Non solo. Mercoledì 29 marzo è previsto un incontro al Policlinico Universitario (dalle 9 alle 10.30) con gli studenti del corso di laurea in Medicina con la partecipazione del Rettore e con gli studenti dell’Istituto Pertini (Via Vesaglio, dalle 11.30 alle 13) con un l’intervento di un rappresentante del Cagliari Calcio (Daniele Conti) e di Marco Scorcu (medico sociale del Cagliari Calcio). L’obiettivo è portare ai cittadini un messaggio fondamentale: il cancro non va più considerato un male incurabile e contro questa malattia si deve giocare d’anticipo. “Lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il primo ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative come l’immuno-oncologia e le terapie a bersaglio molecolare, fino alla riabilitazione, al reinserimento nel mondo del lavoro e al ritorno alla vita – spiega Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM -. Grazie alla diagnosi precoce e alle nuove armi il 60% dei pazienti sconfigge la malattia, percentuale che raggiunge il 70% nelle neoplasie più frequenti”. 
 
Cagliari è una delle sedici città toccate del tour insieme a Cremona, Brindisi, Cosenza, Palermo, Napoli, Frosinone, Firenze, Arezzo, Bergamo, Brescia, Vicenza, Verona, La Spezia e Torino. L’Aiom organizzerà una serie di eventi nelle città, in stretta sinergia con le Istituzioni locali e regionali. Ad ogni appuntamento interverranno oncologi, testimonial (soprattutto sportivi), rappresentanti delle Istituzioni locali e regionali delle associazione dei pazienti.  Un percorso di informazione che sottolinea anche il valore dell’innovazione nelle terapie che hanno radicalmente cambiato la lotta alla malattia. 
 
La manifestazione itinerante, resa possibile grazie al sostegno di Bristol-Myers Squibb, tocca 16 città con eventi che dureranno tre giorni. In Italia nel 2016 sono stati stimati 365.800 nuovi casi di tumore (189.600 negli uomini e 176.200 nelle donne), in Sardegna 9.600 (5.100 uomini e 4.500 donne). Le cinque neoplasie più frequenti nell’isola sono quelle del colon retto (1.400 nuove diagnosi nel 2016), seno (1.300), polmone (1000), prostata (900) e stomaco (300). “Resta ancora molto da fare sul piano della prevenzione - continua Daniele Farci, oncologo all’Ospedale Businco di Cagliari e membro del Consiglio Direttivo nazionale AIOM -, se pensiamo che l’Italia destina solo il 4,2% della spesa sanitaria totale a queste attività, collocandosi negli ultimi posti per investimenti in prevenzione fra i 34 Paesi che fanno parte dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD)”. Molti studi hanno dimostrato che il 40% dei tumori può essere evitato con uno stile di vita sano (no al fumo, attività fisica costante e dieta corretta), ma pochi italiani seguono queste regole. Anche in Sardegna emergono dati preoccupanti, in linea con la media nazionale (Report del sistema di sorveglianza PASSI 2012-2015) soprattutto per quanto riguarda l’eccesso ponderale e il fumo: il sovrappeso interessa il 27,2% dei cittadini della Regione (31,6% Italia), il 9,8% è obeso (10,4% Italia) e il 27% è tabagista (26,9% Italia). Migliori le percentuali relative all’attività fisica: “solo” il 25,2% dei sardi è completamente sedentario (32% Italia). 
 
Si stima che oggi in Sardegna 70.349 persone vivano dopo la diagnosi di tumore, una cifra in costante crescita. Oltre alle nuove terapie, anche gli screening svolgono un ruolo fondamentale nel miglioramento dei tassi di guarigione. Nel biennio 2011-2012 solo il 46,4% delle donne residenti nell’isola ha eseguito una mammografia rispetto a una media nazionale pari al 60,9%. Migliore invece la risposta agli altri due test raccomandati, anche in rapporto al dato nazionale. Circa il 45% ha aderito all’invito a sottoporsi al Pap-Test (40,8% Italia) per la diagnosi tempestiva del tumore del collo dell’utero. E il 50,3% dei sardi ha eseguito il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci per individuare il cancro del colon-retto (47,1% Italia). 

Nelle tre giornate del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia” saranno presenti presso il motorhome rappresentanti della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e delle associazioni Abbracciamo un sogno e aBRCAdaBRA. Ospite della manifestazione anche una rappresentanza della squadra del Cagliari Calcio. Durante gli eventi saranno distribuiti ai cittadini opuscoli sulle principali regole della prevenzione oncologica e sulle nuove armi in grado di sconfiggere la malattia o di migliorare la sopravvivenza in modo significativo.

 
 
 
 
Pochi settori della medicina come l’oncologia in pochi anni sono profondamente cambiati. Sono cambiati i paradigmi della prevenzione da iniziare sin dalla più giovane età, sono mutate le tecniche diagnostiche, la caratterizzazione genica, la riabilitazione e il ritorno alla vita, con la cronicizzazione di alcune forme di tumore e l’innovazione terapeutica sta portando ad una vera e propria rivoluzione nelle cure, con l’immuno-oncologia che ha aperto scenari impensati fino a pochissimo tempo fa.
 
Forme tumorali metastatiche ora possono essere affrontate con successo non solo nel melanoma, ma anche nel caso del polmone, nel rene e si aprono scenari molto interessanti su testa collo, vescica. 
 
 
Tutte le evidenze scientifiche dimostrano come l’attività fisica sia un fondamentale strumento di prevenzione oncologica: il movimento, insieme alla corretta alimentazione e allo stop al fumo rappresentano i pilastri di uno stile di vita sano. Tutte le società scientifiche mondiali stanno puntando sempre più sulla diffusione di questi concetti e l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) realizza da anni campagne di sensibilizzazione su un corretto stile di vita rivolte a cittadini di tutte le fasce d’età.
 
 
Per sensibilizzare in maniera ancora più efficace la popolazione, AIOM lancia, sul modello dei festival della letteratura, questo «primo festival itinerante della prevenzione e dell’innovazione in oncologia» per spiegare ai cittadini “il nuovo corso dell’oncologia”, che spazia dalla prevenzione primaria (corretti stili di vita), agli screening (fondamentali per individuare i tumori in fase precoce), alle armi innovative come l’immuno-oncologia che permette di migliorare la sopravvivenza a lungo termine in neoplasie difficili da trattare (ad esempio il melanoma avanzato e il tumore del polmone in fase metastatica), fino alla riabilitazione e il “ritorno alla vita”. Grazie ai passi in avanti sul piano della prevenzione e dei trattamenti, non si può più - e non si deve più - parlare di male incurabile. E i cittadini devono conoscere gli importanti risultati raggiunti dalle ricerche scientifiche.