Benvenuta mamma: al Businco visite gratuite al seno

Il tumore al seno colpisce 1 donna su 10, con circa 50 mila nuovi casi in Itala di cui oltre 1.300 in Sardegna. E’ il tumore più frequente nel sesso femminile ed è la prima causa di mortalità per neoplasia nelle donne. Se il tumore viene diagnosticato allo stadio iniziale, la sopravvivenza a cinque anni nelle donne trattate è del 98%, mentre se identificato più tardivamente, la sopravvivenza a cinque anni scende a valori inferiori al 75%. Per questo è fondamentale sottoporsi a una visita al seno dopo i 25 anni almeno una volta all’anno ed eseguire la mammografia dopo i 40 anni. Con l’obiettivo di sensibilizzare un numero sempre più ampio di persone sull’importanza della diagnosi precoce del tumore al seno, sui corretti stili di vita e sui controlli diagnostici da effettuare aderendo ad esempio ai programmi di screening, l’Azienda Ospedaliera Brotzu, l’Associazione Sinergia Femminile di Cagliari e la Società Italiana di Chirurgia Oncologica hanno organizzato per il 7 maggio in occasione della Festa della mamma una giornata di visite gratuite al seno. La giornata è stata inserita dal Ministero della Salute tra le 30 manifestazioni che in tutta Italia verranno realizzate nell’ambito della celebrazione del 22 aprile, dichiarata Giornata Nazionale della Salute della Donna con D.M. dell’11 giugno 2015, con la finalità di far crescere una vera e propria rete di soggetti pubblici e privati collegati tra loro per promuovere sempre più efficacemente la salute della donna.

Le visite verranno effetuate dai medici della U.O.C. di Chirurgia Sperimentale negli ambulatori dell’Ospedale Oncologico “A. Businco” via Jenner Cagliari (Ala nuova – II piano). Per prenotare chiamare al numero 3338859310 venerdì 6 maggio dalle 10 fino ad esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione si intenderà valida solo se vengono rilasciati i dati richiesti all'operatrice telefonica. Si precisa che l'iniziativa è dedicata esclusivamente alle donne che hanno una età compresa tra 25 e 49 anni e oltre 70, sono escluse le donne tra 50 e 69 anni in quanto inserite nel programma di screening regionale.