Businco, una lettera e una merenda con i pazienti per festeggiare la giornata dell'Infermiere

Il 12 maggio si celebra in tutto il mondo la giornata internazionale dell’infermiere; il 12 maggio del 1820 nasceva Florence Nightingale,  a Firenze,  considerata la  fondatrice delle scienze infermieristiche moderne.

"L’obiettivo primario dell’ “arte infermieristica” è garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini, l’infermiere è il primo alleato in questo percorso e può considerarsi la figura di soluzione ai problemi di salute", spiega Maria Dolores Palmas, infermiera dell'Oncologia medica dell'ospedale Businco di Cagliari. "Fare l’infermiere è un lavoro speciale, lavoriamo con la materia prima più importante che è la persona umana in un tempo di debolezza, dove la paura e l’ansia per quel tempo di mancanza di salute vorrebbero avere il sopravvento".

Per ribadire l'importanza di questa relazione speciale quest’anno gli infermieri dell’Ospedale Businco di Cagliari anticipano di un giorno la loro festa per poterla trascorrere e condividere con i propri pazienti con una merenda insieme domani a metà mattina. "Per fare questo abbiamo dedicato loro uno scritto, grati anche per la lettera a loro dedicata dagli stessi nell’ottobre del 2017 e che in questa occasione cerca di dare una risposta ad un affetto ed una comprensione per le proprie fatiche che ci lascia senza parole".

 

Lettera ai pazienti

Cagliari, 11 maggio 2018

 

Carissimi,

domani 12 maggio si celebrerà la giornata internazionale dell’infermiere… è il giorno della nascita di Florence Nightingale, nel 1820, donna lungimirante che pose le basi della moderna infermieristica occidentale stabilendo le norme per l’assistenza e che fondò la prima scuola per infermieri.

Noi anticipiamo questo momento di un giorno per poter festeggiare con voi, con voi che siete i primi fruitori della nostra arte ma anche i nostri primi educatori dell’arte dell’attraversare le fatiche che la vita spesso vi chiede.

Ci piace festeggiare con voi che siete il prolungamento delle nostre famiglie, con voi che entrate, a volte controvoglia, a far parte delle nostre vite e che condividete con noi tanto tempo delle vostre giornate di cura.

Ci piace festeggiarlo con voi che con semplicità ci insegnate l’arte della pazienza, l’importanza delle piccole cose, il valore del tempo e soprattutto il valore di ogni presente che tanto spesso riempiamo di “cose” da fare dimenticandoci di riempirlo di vita.

Ci piace festeggiarlo con voi che ci insegnate l’importanza del silenzio come talento da coltivare e condividere.

Ci piace festeggiarlo con voi perché è così bello che in un ambiente non sempre semplice come il nostro, dove la malattia con i suoi sintomi, le sue paure, il suo voler togliere luce e spensieratezza, si creino relazioni profonde non solo di cura ma anche di amicizia, di sogni condivisi, di progetti e desideri messi in comune.

Ci piace festeggiarlo con voi per ringraziarvi per la serenità con la quale affrontate le mille difficoltà di un’organizzazione come la nostra, per l’affetto e la comprensione che mostrate anche nei lunghi tempi d’attesa, per le lungaggini burocratiche che rendono interminabili, a volte, le attese.

Grazie perché voi siete la “materia prima” preziosa che rende speciale il nostro lavoro.

 

Gli infermieri dell’Ospedale Businco