Consensus Conference sul tumore testa collo

Ogni anno in Italia circa si scoprono 25mila nuovi casi di tumore testa e collo, compresi quelli della tiroide; secondo il rapporto 2013 di AIRTUM (Associazione Italia Registri Tumori), questi tumori in Italia sono al quinto posto in ordine di frequenza. I numeri parlano chiaro: il trattamento dei carcinomi del distretto testa-collo recidivati o metastatici rappresenta una sfida sia per i medici, che per i pazienti e per chi li assiste.

Di questo e altro ancora si è parlato alla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumorinel corso della Consensus Conference sulla global care del paziente con tumore testa/collo ricorrente/metastatico, che ha visto cinquanta fra i maggiori esperti nazionali e internazionali riuniti per trovare nuove soluzioni nell’approccio al paziente. Un incontro promosso dalla Fondazione IRCCS e patrocinato dal Sistema Sanitario della Regione Lombardia, che nasce con l’intento di approfondire tutti gli aspetti farmacologici inerenti al trattamento dei carcinomi del distretto testa-collo recidivanti o metastatici.

Ma con un importante elemento di diversità dagli approcci tradizionali, come ha dichiarato Paolo Bossi, Responsabile Scientifico dell’evento assieme a Lisa Licitra: «La novità principale di questa Consensus Conference è il fatto che per la prima volta il paziente con una malattia recidivata/metastatica da tumore testa e collo venga valutato con un approccio di global careSignifica non limitarsi a valutare un singolo aspetto di questa patologia, ma prendere in considerazione la malattia nella sua totalità: non si tratta più di curare un singolo sintomo o di attuare una singola strategia terapeutica con il paziente. Questo, a partire dalla malattia in sé ed alla cura dei sintomi ad essa collegati, ma tenendo conto anche della cura del dolore e di tutte le ansie e preoccupazioni psicologiche che questa situazione porta con sé, facendo una valutazione con paziente e famigliari delle cure future rispetto all’evoluzione della malattia; un approccio di cura globale che richiede la valutazione della qualità di vita di ogni paziente, e del contesto in cui si muove».

Un nuovo approccio globale e personalizzato quindi, ma anche multidisciplinare: «Una delle grosse novità di questo incontro – ha spiegato Bossi- è che non saranno più coinvolti solo oncologi e terapisti del dolore, ma verranno chiamate in causa anche altre figure professionali: il chirurgo, la fisioterapista, il nutrizionista e lo psicologo. Tutto con una serie di casistiche che verranno valutate all’interno della Consensus Conference».

Tra gli aspetti da chiarire, la Consensus Conference si è soffermata anche sulla miglior terapia di supporto: le opzioni disponibili sono l’impiego di chemioterapia, radioterapia, chirurgia e l’arruolamento in studi clinici che valutino nuovi farmaci.

Un evento di altissimo profilo. La Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori è una delle strutture in Italia dove il malato di tumore testa-collo può ricevere un trattamento a 360° su tutti i vari aspetti della patologia, grazie al contributo di Lisa Licitra e del suo team di collaboratori, che ha lanciato già trent’anni fa la sfida a queste patologie all’interno dell’Istituto Nazionale dei Tumori. Alla base della realizzazione del progetto sulla Consensus Conference sulla global care del paziente con tumore testa/collo ricorrente/metastatico c’è stato un grande gioco di squadra, con un network di altri importanti Centri ove si curano i tumori testa-collo, all’interno del quale si sono costituiti undici Gruppi che si sono suddivisi il materiale delle varie aree relative alla cura di queste patologie. Tra i relatori internazionali, opinion leader quali Barbara Murphy, del Vanderbilt-Ingram Cancer Center, oncologa di fama internazionale, Jean-Pascal Machiels, oncologo belga che collabora con il Koning Albert II Institut, e. S.N. Rogers, chirurgo specializzato nella valutazione della qualità di vita e dei bisogni dei propri pazienti.