Rimettere la persona al centro della cura. Riportare a galla la voglia di prendersi cura di sé nonostante il cancro. Una mattina dedicata alle pazienti oncologiche del Businco, ma prima di tutto dedicata alle donne. Il corridoio del quinto piano dell'ospedale Oncologico Businco ieri  si è colorato e animato con una serie di banchetti tutti al femminile per l'iniziativa “Donne in festa per San Valentino al Businco”: lezioni di uncinetto, biancheria intima, cura delle mani. Riportare la vita, la quotidianità “sana” in ospedale, ridare alle donne la spinta a occuparsi del proprio corpo, dentro e fuori, perché la malattia non intacchi e scardini i pilastri della femminilità e della voglia di prendersi cura di sé, sono gli obiettivi dell'evento, nato da un'idea di Roberta Moi e Petra Malkova, pazienti oncologiche. Un fermento che ha coinvolto tutte le organizzazioni che operano all'interno dell'Oncologico di Cagliari: il gruppo Abbracciamo un sogno e le Associazione Sinergia femminile e Uniti per la vita. Una mattinata che ha lasciato il segno tra pazienti e operatori e ha spalancato ancora una volta le porte del Businco alla vita e non solo alla malattia. 

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