Fattore K e Ben-essere. Il messaggio sulla buona comunicazione in Oncologia approda a Sassari

Fattore K, la staffetta non si ferma. Il messaggio sulla "giusta comunicazione tra operatore sanitario-paziente oncologico" continua a passare e la staffetta ora approda a Sassari. Dopo le tappe del Businco, del Policlinico universitario di Monserrato e del San Martino di Oristano, la campagna di sensibilizzazione nata per ribadire l'importanza della buona comunicazione in medicina arriva all'Hotel Carlo Felice: appuntamento il 27 giugno 2017 a partire dalle 16 per "Fattore K e ben-essere. La cure di sé al tempo della cura"

L'evento, realizzato grazie al contributo incondizionato di Sandremo e Formamentis, ha il patrocinio dell'Associazione italiana di Oncologia medica, Aiom, della Società italiana di psiconcologia, Sipo, e della Regione Sardegna. 

 

La diagnosi di tumore cambia la vita di chi la riceve e delle persone che la circondano. Questi cambiamenti sono difficili da gestire come le emozioni, le incertezze sul futuro, soprattutto quelle riguardanti gli aspetti di vita quotidiana, la modificazione della propria immagine corporea e la paura che si presenti una recidiva di malattia. Per quanto riguarda il corpo, soprattutto in seguito agli effetti collaterali di alcune terapie, diventa un nemico, un luogo di sofferenza e disagio e il cambiamento corporeo si associa, nella maggior parte dei casi esaminati, a un ritiro massiccio da situazioni di intimità con "l'altro". Sono i piccoli gesti di ogni giorno, come l’attenzione alla bellezza e la cura di sé, che possono aiutare le pazienti oncologiche a non lasciarsi abbattere dalla malattia. Per questo nuovo appuntamento con Fattore k si è scelto il tema del benessere. 

 

"Fattore K raggiunge Sassari e accende i riflettori su un aspetto delicato e fondamentale quale è la cura della propria immagine corporea", spiega Maria Dolores Palmasinfermiera dell'Oncologia medica dell'ospedale Businco di Cagliari, ideatrice della campagna di comunicazione insieme a Sardegna medicina. "Il cancro e le cure che chi si ammala deve effettuare portano dei cambiamenti, fisici e psicologici, importanti e profondi. Il pensiero del cancro occupa la mente e crea ansie, mettendo in secondo piano aspetti che si ritengono secondari e, la cura di sé, come aspetto puramente estetico pare rientrare tra questi. Sassari vanta eccellenti professionalità per quanto riguarda il sostegno a questo aspetto sia dal punto di vista degli operatori sanitari, sia dal punto di vista degli operatori del benessere. La parola d'ordine resta sempre una buona comunicazione tra mondo curante e mondo curato e soprattutto grande sinergia tra le varie figure professionali perché chi vive il tempo della cura e della rinascita non sia mai solo, non si senta mai solo".

 

E poi ci sono gli effetti collaterali di alcune terapie. Le nuove target therapy, le immunoterapie, come terapie bersaglio vanno ad agire sulle cellule proliferative presenti sulla superficie cellulare dando origine a problematiche di tipo dermatologico con conseguenti risvolti psicologici negativi per la persona. Il paziente ha molteplici alleati per affrontare anche questi fastidiosi aspetti delle terapie e soprattutto per aderire sempre meglio al percorso di cura.

 

 

"Nel corso degli anni, grazie alla ricerca, sono stati scoperti farmaci innovativi che vanno dai farmaci biologici a bersaglio molecolare ai farmaci immunologici, che sono efficaci e hanno meno o, almeno diversi, effetti collaterali", spiega Tiziana Scottooncologo medico dell'ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari. "Nella attuale gestione farmacologica, per quanto riguarda in particolare la tossicità cutanea, che varia dalla secchezza della cute, ai danni ungueali, all'alopecia, ai rash cutanei, esistono delle raccomandazioni che ancora non sono completamente validate dall'evidenza, nella pratica clinica, per cui stanno nascendo (alcuni sono già partiti), dei progetti che hanno l'obiettivo di identificare e validare delle linee guida per un protocollo dermocosmentico studiato per le varie caratteristiche del paziente oncologico". 

 

 

All'incontro di Sassari parteciperanno Tiziana Scotto, oncologo medico, Daniela Negrini, Giustina Casu, e Matteo Ghisu, pazienti oncologici, Claudia De Bertolo e Rosa Lippolis, estetiste oncologiche dell'associazione Onlus La Gioia Di Essere di Sassari, Daniela Orrù, psiconcologa dell'associazione di Oncoematologia Mariangela Pinna. Modera Maria Dolores Palmas. 

 

L’associazione di Oncoematologia Mariangela Pinna offre ai pazienti che afferiscono all’Oncologia della Asl di Sassari la possibilità di usufruire di servizi di sostegno psicologico individuale e di gruppo con anche dei laboratori di tipo pratico, da cui, attraverso gli stimoli offerti dalla musica, dalla ginnastica, dalla cura dell’aspetto estetico, dalla cucina possono ritrovare una nuova salute. L'associazione Onlus La Gioia Di Essere con le sue estetiste oncologiche può vantare una possibilità in più per affrontare con meno ansia il percorso terapeutico. 

"La psiconcologia si rifa al modello bio-psicosociale, che vede strettamente interrelati il corpo, la psicologia e l'aspetto relazionale dell'individuo nell'affrontare la diagnosi di tumore e i trattamenti successivi. In quest'ottica il prendersi cura di sè in un ambito ha ripercussioni benefiche anche sugli altri", afferma Daniela Orrù, psiconcologa dell'associazione di Oncoematologia Mariangela Pinna Onlus. Curare il proprio aspetto fisico, sia tramite il make-up, ma anche tramite altre modalità, porta giovamento in termini psicologici (aumento dell'autostima, miglioramento dell'immagine corporea, la "sensazione stessa di prendersi cura di sè" trovando un momento di piacevolezza che momentaneamente allontana l'idea della malattia), sia relazionali (migliore sicurezza in se stessi nel presentarsi agli altri, rendendo meno visibili i segni tangibili di malattia). La cura della propria immagine, unita al prendersi cura di sé seguendo i trattamenti medici e all'attenzione al proprio benessere psicologico possono contribuire a garantire un senso di continuità con la vita precedente alla malattia, rendendo meno traumatica la frattura a volte rappresentata dalla diagnosi di tumore". 

 

 

Una continuità con la vita che è fondamentale per affrontare il percorso di cura. "Quando si riceve una diagnosi di cancro bisogna fare appello a tutte le proprie forze per farsi coraggio e per affrontare il percorso con la massima positività e proattività", commenta Giustina Casu, una delle pazienti protagoniste dell'evento. "Non bisogna mai lasciarsi andare, prendersi cura giorno per giorno di sé, perché anche prendersi cura del proprio aspetto significa tutelare la propria dignità. Le persone e figure professionali che ci aiutano a farci coraggio e a curare la nostra autostima e il nostro equilibrio psicofisico sono importantissime". 

 

 

 

 

Fattorek è una campagna di sensibizzazione sulla giusta comunicazione in Oncologia, un progetto che unisce digital journalism, storytelling e medicina narrativa strutturato su più livelli: informazione sui media, tavole rotonde, divulgazione scientifica, pubblicazione delle storie delle pazienti, campagna virale sui social media.

Il progetto è nato da un'idea di Sardegna medicina e di Maria Dolores Palmas, infermiera dell'Oncologia medica dell'ospedale Oncologico Businco di Cagliari e leader del gruppo di donne Abbracciamo un sogno.

Il 30 ottobre scorso il progetto Fattore K è stato presentato al congresso nazionale Aiom, Associazione italiana di Oncologia medica al Marriot hotel di Roma nella sessione dedicata agli infermieri. 

Fattore K e ben-essere
La cura di sé al tempo della cura

Hotel Carlo Felice - Sassari 
sala conferenze
27 giugno 2017 alle 16

h. 16 – Saluti e passaggio del testimone

h. 16.15 - Presentazione e introduzione 

La campagna Fattore K- Passa il messaggio 

Maria Dolores Palmas, infermiera Oncologia medica Businco Cagliari

h. 16.30 - Interventi 

Farmaci anticancro. Le nuove cure contro i tumori

Tiziana Scotto, oncologo medico ospedale Santissima Annunziata Sassari

Il cancro e la vita nella sua quotidianità: bisogni, domande e risposte

Daniela Negrini, paziente

Giustina Casu, paziente

Matteo Ghisu, paziente

L'importanza della cura di sé in un percorso di cura 

Claudia De Bertolo e Rosa Lippolis, estetiste dell'associazione Onlus La Gioia Di Essere di Sassari

Sentirsi ed essere soli in tempi di dolore e di precarietà
Parenti e caregivers

Quando la salute è anche guardarsi allo specchio

Daniela Orrù, psiconcologa

Con il patrocinio di Sipo, Aiom e Regione Sardegna