I luoghi della salute: ASL, LILT e scuole insieme per la prevenzione

Partire dai luoghi fisici e metaforici – la scuola, le strutture sanitarie del territorio, le sedi delle associazioni di volontariato – per fare prevenzione oncologica e promuovere stili di vita più sani. L'Azienda Sanitaria Locale n.5 e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), in collaborazione con il Liceo scientifico “Mariano IV” e con l'istituto magistrale “Croce” di Oristano, scelgono di aprire il Mese del Nastro Rosa, quello di ottobre, tradizionalmente dedicato alla prevenzione dei tumori, con “I luoghi della salute”, un doppio appuntamento che accende i riflettori sui corretti stili di vita.

 

Domani, mercoledì 5 ottobre, alle  9 l'Aula magna del liceo scientifico “Mariano IV” ospiterà l'incontro “Scuole libere del fumo”, dove sarà illustrato il progetto di prevenzione del tabagismo avviato due anni fa dalla LILT oristanese fra i banchi dell'istituto magistrale “Croce”. Mutuata dall'esperienza del Centro di didattica multimediale per la promozione della salute dell'Emilia Romagna “Luoghi di prevenzione”, l'iniziativa ha avuto lo scopo non solo di far comprendere agli studenti coinvolti quali rischi per la salute si nascondono dietro un apparentemente innocuo tiro di sigaretta, ma di renderli a loro volta ambasciatori, nei confronti dei propri coetanei di altre classi e di altre scuole, del messaggio della prevenzione del tabagismo, attraverso il sistema della peer education (educazione fra pari). Così domani gli alunni delle IV classi del “Croce”, veterani del progetto “Scuole libere dal fumo”, passeranno idealmente il testimone ai propri compagni del liceo scientifico, in una staffetta per la salute mirata a far sgonfiare i preoccupanti dati sulla diffusione del fumo fra i più giovani. Relatori dell'evento, introdotto dalla presidentessa LILT Eralda Licheri, saranno i dirigenti scolastici del liceo scientifico Gino Roselli e dell'istituto magistrale Salvatore Maresca, i rappresentanti dell'agenzia “Luoghi di prevenzione” Sandra Bosi e Marco Tamelli, le psicologhe LILT che hanno coordinato il progetto sul fumo nelle scuole Federica Erca, Paola Pinna e Sabrina Vidili e gli allievi dell'istituto magistrale che hanno partecipato all'iniziativa. Prenderanno poi la parola i responsabili dei Ser.D. (Servizi Dipendenze) di Nuoro Rosalba Cicalò, di Cagliari Massimo Diana, e di Oristano Gianfranco Pitzalis, che tracceranno i contorni del fenomeno tabagismo nella realtà sarda.

 

Giovedì 6 ottobre, nella sala conferenze dell'ospedale San Martino di Oristano, sempre alle ore 9.00, il convegno “Casa della salute”, affronterà il tema dell'importanza della collaborazione tra operatori sanitari e associazionismo per studiare nuove forme di promozione della salute e costruire modelli di sanità efficace e sostenibile, che passino per le Case della salute e i sistemi di autocura. L'appuntamento, al quale è prevista la partecipazione dell'assessore regionale della sanità Luigi Arru, sarà aperto dai saluti del Commissario Straordinario Asl 5 Maria Giovanna Porcu e della presidentessa LILT Eralda Licheri, e potrà contare ancora una volta sulla partecipazione dei referenti dell'agenzia emiliana “Luoghi della prevenzione” Sandra Bosi e Marco Tamelli, che illustreranno gli strumenti e le strategie che gli operatori sanitari possono adottare per modificare gli stili di vita a rischio negli utenti. Seguiranno gli interventi dei professionisti della Asl oristanese - il responsabile dell'Unità operativa di Psicologia Domenico Putzolu, gli operatori del Servizio delle professioni sanitarie Gianni Piras e Manuela Carta, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Giuseppe Fadda – ed a chiudere sarà Antonella Cerchierini, responsabile infermieristica del dipartimento di Cure primarie dei distretti di Ravenna, Lugo e Faenza, che porterà l'esperienza della Ausl ravannate nella gestione delle Case della Salute. Seguirà la tavola rotonda “Insieme verso il cambiamento”: al banco della discussione, insieme ai relatori del convegno, siederanno Marina Cossu e Giuseppina Garau, rispettivamente responsabili dell'Unità Operativa Formazione e del Servizio Qualità e rischio clinico della Asl 5.