Ospedale San Martino, chemocaps in dono alle pazienti dell'Oncologia

Sostenere le persone che affrontano un tumore attraverso un piccolo, ma significativo gesto: delle cuffie di lana lavorate a mano in dono a chi ha perso i capelli a causa della chemioterapia. L’idea è venuta a un gruppo di circa quaranta signore di Oristano e Silì accomunate dall’hobby per la maglia che, aderendo all’iniziativa nazionale ‘Quello che ho’, hanno scelto di mettere la loro passione ed i loro lavori a disposizione delle donne affette da una patologia oncologica, realizzando 45 chemocaps, cappellini utilizzati per coprire il capo durante la chemioterapia, che saranno regalati alle pazienti dell’Unità operativa di Oncologia dell’ospedale San Martino di Oristano.

 

Già dal 2014 le volontarie collaborano con la Onlus ‘Cuore di maglia’, realizzando scarpine, cappellini, copertine e corredini in lana per riscaldare i piccoli nati prematuri, i bambini di famiglie in difficoltà e gli altri piccini. I manufatti, rigorosamente realizzati con filati di qualità, vengono abitualmente donati al nido del punto nascita oristanese e del CTO di Iglesias in occasione del Natale e della festa della mamma. Talvolta, può accadere che i capi vengano inviati per integrare il fabbisogno di alcuni tra gli altri 55 ospedali italiani che beneficiano di questa attività: un’attività che mira a rendere più umana e confortevole la permanenza in ospedale sia del piccolino che dei genitori.

 

Dallo scorso anno però il gruppo delle “Knitter” ha abbracciato anche un’altra causa: quella delle pazienti oncologiche: «Nel 2017 – spiega Paola Serra, coordinatrice del gruppo – abbiamo scoperto il progetto ‘Quello che ho’, nato per raccogliere modelli per la realizzazione di chemocaps, e abbiamo deciso di aderire. Lo scorso anno abbiamo inviato i nostri lavori a una struttura di Milano, quest’anno abbiamo proposto la nostra idea all’Oncologia del San Martino, che la ha accolta con piacere». Pochi giorni fa la consegna delle cuffie di lana. «Ora – anticipa la coordinatrice del gruppo – ci metteremo all’opera per realizzare i copricapo di cotone, adatti alla stagione estiva».

 

Tutti i capi realizzati sia per conto di Cuore di Maglia che per conto del progetto Quello che ho, vengono rigorosamente donati gratuitamente alle strutture sanitarie e sono frutto di un lavoro volontario e autofinanziato.